domenica 25 settembre 2011

Berluskazz e Molodürr; i due giullari della commedia italiana.

É ormai fuor di dubbio per buona parte degli italiani che questo governo della crisi, del malessere, della massiccia disoccupazione e del disastro se ne deve
andare a casa prima che sia, tragicamente troppo tardi. La lega (li per il collo tutti insieme e ben stretti), di lotta ma soprattutto di greppia, dacché aveva
accettato, fin dagli inizi della "discesa in campo del cumpariello e socio Berluskazz", aveva preso sempre più gusto muoversi con passo felpato tra le stan-
ze dei palazzi romani, tra le trame di potere, le minacce e le prime congiure di palazzo; d'altra parte il senatür Molodürr non riusciva più, da solo, a conte-
nere i prorompenti e incontenibili appetiti dei suoi colonnelli che auspicavano una partecipazione più attiva e da protagonisti nel ricco e variegato DÉSCO
dell'esercizio diretto del potere: era anche evidente che non si sarebbe potuto accontentare tutti e qualcuno, con la promessa che nel tempo si sarebbe
trovato una soluzione degna ed adeguata anche per lui, ne sarebbe rimasto, almeno al momento, tagliato fuori in posizione di attesa di migliore occasione.
Qualcuno di questi scontenti capì e fu pronto all'obbedienza di rientrare pacificamente nei ranghi dopo i severi ammonimenti del "capo" ma, qualcun altro si
perse per strada stracciando la sua tessera di iscritto e militante al partito ; Miglio, Formentini, Marisa Bedoni, Irene Pivetti e altri protagonisti di grosso
spessore della LEGA preferirono lasciare incarichi e anche il partito che, secondo loro, si era così avviato su una "strada" che si era data a un programma
che non aveva niente a che fare con il programma originario che aveva fatto da "seme ideologico" per la nascita di un nuovo movimento di riscossa e di grande riforma federalista dello stato.
E ora ? Ora siamo arrivati al capolinea ! Dopo circa dieci anni di governo del Paese il risultato è evidente a tutti : DISASTROSO ! Economia in pezzi, posti
di lavoro persi a centinaia ogni giorno, un governo inetto e inconcludente che in oltre dieci anni di gestione del Paese ITALIA non è riuscito a condurre in
porto nessunissima grande riforma dello stato ma solo di una cosa è stato assai prodigo e generoso : le promesse ! Ahh, di queste il signor Berluskazz
della Bugiardeska ne ha fatte a migliaia : aveva persin sottoscritto il famoso "contratto con gl'Italiani" nel quale si sarebbe impegnato in una serie di grandi
e moderne riforme strutturali che avrebbero rivoltato il nostro Paese : in senso buono e produttivo per quanto pertiene la cosiddetta "qualità della vita e il
benessere economico per tutti in generale"........ma cosí non è stato ahí...lui ! Ma anche "ahìnoi" purtroppo. Perché ora, e questo vale per qualsiasi altro
governo succederà a questo attuale, chiunque dovesse risultare vincitore alle prossime ed imminenti elezioni politiche dovrà varare, piaccia o no, dei
provvedimenti urgenti e di draconiana severità altrimenti l'unica prospettiva (e non ce ne sono purtroppo altre stavolta), che avremo di fronte sarà solo
quella della bancarotta totale e dell'irreversibile fallimento dello stato. Avevamo invece assistito, traumatizzati per la decapitazione di un'intera classe dirigen-
te, all'avvicendarsi di una nuova (sic!) classe politica che per molti versi è stata ed è tutt'ora, peggiore della precedente per corruzione, malversazione, rube-
rie, nepotismo e la nascita di una miriade di consorterie mafiose di cui questo governo e questa sorta di "destra" illegale e maldestra, ha saputo ben muo-
versi e destreggiarsi nell'arrembaggio sfrenato, continuo ed incessante di risorse e ricchezze del Nostro Paese, fino ad arrivare a oggi, ai livelli di vergogna
che son sotto gli occhi di tutti. Ma i due giullari, si muovon con i loro culi flaccidi, uno a zanzare e a pigliare per il culo gl'italiani e a far magnaaa mezzane,
vecchie e nuove puttane smaniose di entrare in Parlamento e, l'altro, a regnare fra l'alzahimer e un carroccio senza buoi e con sol due ruote tra figli e né-
poti da sistemar per sempre, adagiati bene sulle curve spalle degli italiani bravi che ancora si ostinano a votar questo laido GIUDA di Gemonio che una vol-
ta diceva di esser a capo di una lega di lotta e di governo ma che in realtà è solo il capo della sua doppiezza : quella vera e delle due vere facce della
stessa medaglia : LA LEGA DELLE FACCE PER BENE E LA LEGA (quella maggioritaria e quella oggi VERA), DELLE FACCE DI MERDA !

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