sabato 8 ottobre 2011

1968 - 2011 quello che non si può ne dimenticare ne buttare.

Ieri sera m'è capitato di vedere un programma, uno tra i tanti programmi odiosamente irritanti che la TV pubblica, in perfetta sintonia con le famigerate reti
berluskazziane, che pare oramai siano in concorrenza non per dare al Paese cultura e palinsesti validi ma per propinare ostinatamente balle, fango e leta-
me, dedicato all'industria navale e, per la precisione LA FINCANTIERI di Genova.
Hanno mostrato prodotti assolutamente di impareggiabile qualità ma anche pregio: una graziosissima imbarcazione da diporto dal modestissimo costo di
7.000.000 di euro ( sette milioni di euro: 14 miliardi della nostra vecchia e ancor amatissima lira),....non una bazzecola. E pare che "barchette da diporto" di
tale CARATURA (e prezzo ovviamente) ne vengano commissionate non poche durante un intero anno: e tanti, moltissimi acquirenti sono italiani. Ora, per
poter spendere una tale cifra per comperarsi una simile barchettina bisogna averne assai di quattrini. E anche tanti tanti. TROPPI a mio avviso, perché si
possa scommettere sulla LEALTÀ di simile compratore di questa "particolare oggettistica di nobil nicchia" verso il suo PAESE ovvero: stando all'esercizio
dell'uso del BUON SENSO, crediam davvero che questa categoria di ricconi paghino realmente e fino all'ultimo centesimo le tasse al proprio PAESE? Io
credo di nó; questa è la tipica fascia alta (per reddito ovviamente e non per altri meriti), che sicuramente dichiarerà di aver un reddito annuo che non supe-
ra i 12/18.000 euro annui perché a conti fatti, se in Italia c'è un'evasione fiscale di oltre i 130.000.000.000 di euro all'anno significa che questi signori hanno
accumulato, oltre confine naturalmente e su banche straniere delle fortune spaventose nel corso degli ultimi cinquant'anni, ben custodite da conti cifrati
protetti da una girandola di società (le cosiddette scatole cinesi) di cui se ne potrebbe, anche se con qualche comprensibile difficoltà, venirne definitivamen-
te a capo con serie ed intelligenti investigazioni. Investigazioni audaci, tenaci e serrate. Ma non c'è la volontà politica di fare questa operazione, anche per-
chè significherebbe, nel caso di un partito di plastica come quello costruito dalla consorteria berluskazziana, perdere le prossime elezioni ma non solo;
significherebbe la fine del PDL e dell'intera destra nazieconomica berluskazziana per non ritornare MAI PIÙ sul proscenio della vita politica nazionale e, il
capobastone Berluskazz insieme all'altro capobastone senatür Molodürr della Lega(li tutti per il collo assicurati da una robusta corda e sapone finchè SIGNORA permettendo non li separi), questo non se lo possono permettere. Naturalmente a salvaguardia dei loro loschi e sporchissimi interessi che sono
molto ghiotti vero sciürr Molodürr?
E forse non vi rendete entrambi conto che nò....nòòò......non farete, come sembra temere il tuo compare Berluskazz "la fine di Craxi".....Craxi in verità non
ha fatto nessuna fine che veramente meritasse di fare: è solo morto in un paese straniero che lui aveva precedentemente e più volte foraggiato con una estesa e capillare corruzione della sua classe politica dominante sottraendo, rubando, vessando l'ITALIA e noi tutti cittadini di questa ITALIA, per mettere al
sicuro in quel paese quelle flaccide natiche che ormai cercava di mantenere fresche con testarda e pertinace cura. Ed è MORTO DA LATITANTE ovvero
inseguito da più di un mandato di cattura internazionale. Fosse stato lindo, onesto e trasparente come testardamente andava ribadendo ad ogni pié sospin-
to lui, sarebbe rientrato subito in ITALIA per rispondere agli addebiti. Fosse stato nella condizione del povero disgraziato qualsiasi e anonimo non si sareb-
be certo potuto sottrarre ad un consistente periodo di privazione della libertà anzi; probabilmente avrebbe fatto qualche giorno di galera per poi esser posto
in regime più tenue all'istituto degli arresti domiciliari: che comunque la si pensi, son sempre una condizione di gran lunga più accettabile che la detenzione
in carcere; in un carcere come San Vittore e/o un qualsiasi altro carcere di questa nostra democratica Repubblica.
Ma così caparbiamente entrambi stiate congiurando, tentando con ogni e qualsiasi mezzo di restare attaccati alla vostra poltrona, sostenuti da tutti i vostri
servi e leccapiedi, ben consapevoli che la vostra caduta sarebbe assai rovinosa e definitiva anche e soprattutto per loro e il loro futuro (che non hanno più),
sia che se ne vadano via in anticipo, sia che restino attaccati al vostro destino fino alla fine, non farete altro che peggiorare, e anche assai tragicamente pur-
troppo per tutti voi, la vostra personale tragedia.
Non ci saranno salvacondotti: ne per voi ne per nessun altro, che insieme a voi ha partecipato direttamente a questo vergognoso e intollerabile arembaggio
del Nostro Paese, delle nostre risorse e ricchezze, e soprattutto della ingenua ed innocente BELLEZZA della nostra gioventù e dei nostri sogni. Questi son
DELITTI GRAVISSIMI commessi contro la speranza della nostra gente e del Nostro Paese e di questo ne dovrete rispondere pesantemente, penalmente e
personalmente.

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